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L omologazione selvaggia. Per una critica biopolitica della violenza PDF

Ferdinando Sabatino

Quando diciamo “violenza”, pensiamo immediatamente a quelle situazioni individuali e collettive che identifichiamo come aspetti non comunicativi della nostra riproduzione sociale. Ciononostante, il termine “violenza” è diventato sempre di più un contenitore vuoto e ideologico al quale ci rivolgiamo per trovare spiegazioni rassicuranti la nostra sensibilità morale. Sono esistite società in cui gli aspetti simbolici rappresentavano un terreno di privazione/controllo della violenza e consentivano di sublimare strategicamente quei processi di adattamento che, invece, nelle società mature sono sfociati in conflitti. Queste ostilità sono alla base di ogni rimessa in discussione dell’individualità, dei diritti minimi, dei processi di socializzazione e dei conflitti tra le etnie, vero nervo scoperto di un’ideologia sempre più incline a depoliticizzare gli involucri sociali a cui apparteniamo ma di cui stentiamo a riconoscere il perimetro. Come l’agrimensore K. nel Castello di Kafka, anche noi cerchiamo una via d’uscita dall’ignoto: con questo libro si tenta di dare risposta all’impossibile e all’ indeterminato, sapendo che le risposte sono al plurale. Indice:PresentazionePARTE PRIMAVIOLENZA, INDIVIDUO, CULTURACosa possiamo imparare dalle società primitive? INTRODUZIONEA PARTIRE DA PIERRE CLASTRES1 La società contro lo Stato: a che punto è la questione? 2 Un confronto tra etologia e psicoanalisi sul cosiddetto male 2.1 Lorenz: l’ aggressività come istinto di conservazione 2.2 Freud: il disagio della civiltà2.3 Fromm: l’ aggressività come stato di cattività 2.4. Heller: l’ aggressività come concetto regolativo 3 Le operazioni simboliche: Durkheim, Lévi-Strauss, Bourdieu 3.1 Divinazione, sacrificio, iniziazione 3.2 Lo strutturalismo ontologico di Lévi-Strauss3.3 Il processo di socializzazione in Bourdieu 4 La modernità è un’ antropologia delle forze? 4.1 Il paradosso di Hobbes 4.2 Il rovesciamento di prospettiva di Clastres 5 Il “grado zero” della violenza 1 LO STATO CONTRO LA SOCIETÀ 1.1 La questione dei diritti a quale livello della società risiede? 1.2 E pluribus unum? Disuguaglianze e capability: tra Sen e Martha Nussbaum 1.3. Lo “Stato minimo” di Robert Nozick 1.4 Una terza via dell’ etica: cosa ci propone Amartya Sen? 1.5 A quali condizioni la responsabilità individuale? 1.6 Will Kymlicka e il contesto di scelta 2 LA RIDUZIONE DEL BIOLOGICOLe metafore dell’ adattamento: oltre il gene egoista? 2.1 Adattamento/selezione: Wilson e Dawkins versus Lewontin e Jay Gould 2.2 Il “vantaggio riproduttivo”, o l’ egoismo del gene 2.3 La critica di Marshall Sahlins alla sociobiologia 2.4 Ruse versus Sahlins 3 I CONFINI IDEOLOGICI DELLA VIOLENZAPerché il XX secolo è il secolo del genocidio di massa? 3.1 Totalitarismi e paura della contaminazione a confronto3.2 Genocidio e pulizia etnica 3.3 La definizione di Lemkin e la Convenzione del ’ 48 3.4 Il dibattito sulla questione genocidaria 3.5 Il XX secolo è il secolo dei genocidi? 3.6. Globalizzazioni, nazionalismi e razzismi 4 PRIMORDIALISMO ETNICITÀ NAZIONALISMO 4.1 L’ uso del nazionalismo 4.2 Walker Connor: etnia e nazionalismo4.3 I vincoli primordiali 4.4 Ernst Gellner: nazione versus etnia 4.5 Benedict Anderson: la comunità immaginata PARTE SECONDAIDENTITÀ CONTAMINAZIONE IDENTITÀSulle tracce di Mary Douglas 1 IL SENSO DELLA CONTAMINAZIONE IN APPADURAI1.1 La fine del primordialismo 2 INCERTEZZA CULTURALE O INCOMPLETEZZA BIOLOGICA? 2.1. L’ analisi della cultura come codice. Geertz versus Morin 3 LA PAURA DEI PICCOLI NUMERI 3.1 Le identità predatrici 4 NUMERI, RAPPRESENTANZA E DISSENSO 4.1 Lo svuotamento della democrazia contemporanea 5 SONO COSÌ PICCOLI I PICCOLI NUMERI? 6 C’ È UNA IDEOLOGIA DEL CORPO? 6.1 Gli effetti di verità in Foucault 6.2 La volontà di sapere 6.3 Molto più Marx di Freud 6.4 I sistemi di incorporamento 6.5 La genealogia del bio-potere 7 PERCHÉ SORVEGLIARE E PUNIRE? 7.1 Da dove origina la società disciplinare? 7.2 Perché si punisce? 7.3 Il principio di Mably: l’ anima, prigione del corpo 7.4 Oltre il rumore sordo e prolungato della battaglia 7.5 Sollevarsi è inutile? 7.6 Come è stato letto Sorvegliare e punire? CONCLUSIONICome chiudere una porta che non si può chiudere… BIBLIOGRAFIA Note sullautore:Ferdinando Sabatino, specialista di storia dei sistemi di pensiero e di fenomeni collettivi, si è laureato in Filosofia morale con Franco Fergnani presso l’Università degli Studi di Milano. Professore di Filosofia, Psicologia e Scienze dell’Educazione, esperto nei processi socioculturali delle comunicazioni di massa, già docente presso la Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario dell’Università degli Studi di Milano, lavora attualmente per la cattedra di Filosofia morale del Dipartimento di Filosofia di Milano.È autore di diversi volumi, tra i quali: Civiltà, antropologia e storia. Un dibattito tra le scienze umane (CUEM, 1999), Biopolitica del mondo contemporaneo. Pratiche economiche, trasformazioni culturali, diritti costitutivi (CUEM, 2005), La società ideologica. L’omogeneizzazione culturale tra società di massa e società dell’informazione (CUEM, 2007) del quale L’omologazione selvaggia è la naturale continuazione.

Sabatino, L'omologazione selvaggia. Per una critica biopolitica della violenza, Libreriauniversitaria.it, Padova 2010. Metodi didattici § lezione frontale Modalità di valutazione L'omologazione selvaggia. Per una critica biopolitica della violenza libro di Sabatino Ferdinando edizioni libreriauniversitaria.it collana Biblioteca contemporanea; € 17,00. Potrebbero interessarti anche questi prodotti -5%. Mente, mercati, decisioni libro di Motterlini Matteo

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8862920466 ISBN
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Notes actuelles

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Sofya Voigtuh

L' L' omologazione selvaggia. Per una critica biopolitica della violenza. Lista dei desideri Aggiungi ai tuoi libri. La La società ideologica. L'omogeneizzazione culturale tra società di massa e società dell'informazione. Lista dei desideri Aggiungi ai tuoi libri. Tutti i libri di Sabatino Ferdinando. Quando Walter Benjamin redige il breve saggio Per la critica della violenza, incluso in Italia nella raccolta Angelus Novus denuncia anzitutto il volto ambiguo del termine, per cui Gewalt dice insieme autorità e brutalità.Nessun mezzo potrà mai esaurire il mondo dei fini; questi ultimi, sempre confusi in un progetto insieme intellegibile e pratico a tutti gli effetti, si disperderanno nell

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Mattio Müllers

La violenza psicologica è un insieme di atti, parole o sevizie morali, minacce e intimidazioni utilizzati come strumento di costrizione e di oppressione per obbligare gli altri ad agire contro la propria volontà. La violenza psicologica non utilizza la forza fisica e si manifesta principalmente con parole e atti tesi a coercire la volontà di altre persone. Nonostante la crescente sensibilità della gravità del fenomeno, nonostante la mobilitazione di associazioni femminili, femministe e, di recente, anche maschili per contrastare ogni forma di violenza di genere anche attraverso una condivisa riflessione critica sull’immaginario culturale maschile che supporta e talvolta addirittura giustifica queste violenze, il numero di “donnicidi” in

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Noels Schulzen

9 giu 2016 ... È per questo che il lavoro di edizione critica e di commento dei testi (con la sua ... al convegno di Palermo: tanto quelli della governamentalità e della biopolitica, ... Così, l'indicibilità della violenza costitutiva del potere sovrano, rimossa ... e selvaggia della verità» (M. Foucault, Il coraggio della verità, cit., p.

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Jason Leghmann

nobel per l'economia, consigliere economico dell'ex presidente degli Stati ... anni fa, con l'obiettivo di sviluppare un'analisi critica della spesa pubblica - in particolare ... globalizzazione neoliberista selvaggia ha distrutto o messo in serio pericolo, ... Parlare di “salariato autonomo” o di “artigiano biopolitico” può sembrare un ...

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Jessica Kolhmann

definisce la propria ricerca psicologia collettiva o delle folle. ... altri, che si verifica nella folla, deriva la perdita per l'individuo delle tre carat- ... normalità, all' improvviso si ammala, impazzisce, diventa selvaggia, ... L'opinione pubblica ha in mente le violenze recenti della ... ca e biopolitica, Bruno Mondadori, Milano 2013.